ATTIVITÁ DI AUTOVALUTAZIONE: IL MODELLO CAF

Nel nostro Istituto Comprensivo, da alcuni anni vengono svolte attività di autovalutazione principalmente mirate all’analisi dei risultati scolastici ottenuti dai nostri alunni. L’Istituto ha promosso anche un’attività di autoanalisi, riguardante l’intera organizzazione scolastica, utilizzando il modello CAF qui brevemente illustrato.



Che cosa è:
Il Common Assessment Framework (CAF – Griglia Comune diAutovalutazione) è uno strumento di Total Quality Management (TQM) ispirato dal modello di eccellenza EFQM dellaEuropean Foundation for Quality Management (EFQM) e dal modello Speyer della German University of Administrative Sciences. Il CAF si fonda sul principio che risultati eccellenti relativi alla performance organizzativa, ai cittadini/clienti, al personale, e alla società si ottengono attraverso una leadership che guidi le politiche e le strategie, la gestione del personale, delle partnership, delle risorse e dei processi. Il CAF considera l’organizzazione da diversi punti di vista contemporaneamente secondo l’approccio olistico di analisi delle performance organizzative.

Quali sono gli scopi:
Il CAF si presenta come uno strumento di facile utilizzo che assiste le organizzazioni del settore pubblico in Europa nell’uso di tecniche di gestione della qualità finalizzate al miglioramento delle performance. Il CAF consiste in una griglia di autovalutazione concepitaspecificamente per le organizzazioni del settore pubblico, di cui prende in considerazione le peculiarità.

Il CAF ha quattro scopi principali:
1. Introdurre le amministrazioni pubbliche ai principi di TQM e guidarle progressivamente, attraverso l’uso e la comprensione del processo di autovalutazione, dalla sequenza corrente Plan-Do al ciclo “Plan-Do-Check-Act” pienamente integrato.
2. Facilitare l’autovalutazione di una organizzazione pubblica al fine di ottenere una diagnosi e intraprendere azioni di miglioramento.
3. Agire come ponte tra i vari modelli in uso per la gestione della qualità.
4. Facilitare il benchlearning fra le organizzazioni del settore pubblico.

Il modello CAF per la scuola
L’adattamento del CAF per la scuola tiene conto sia degli elementi che la scuola condivide con le altre organizzazioni pubbliche, sia della specificità e complessità del suo mandato istituzionale e del processo educativo da essa erogato. Ciò comporta, oltre alle problematiche di gestione di un’organizzazione complessa, l’assunzione di alcune caratteristiche che riguardano principalmente due tra i concetti chiave alla base del CAF: i risultati di performance e i clienti. Tra i primi devono infatti essere considerati anche quelli relativi agli apprendimenti degli studenti di cui tuttavia la scuola non è unica responsabile: il livello di partenza, il contesto socio-culturale di appartenenza, l’ambiente familiare rivestono, come è noto, un ruolo fondamentale per l’apprendimento, ma non sono tuttavia elementi su cui la scuola può esercitare un controllo diretto. Per quanto riguarda i clienti, si può parlare nella scuola di studenti come clienti diretti, ma occorre anche considerare la molteplicità degli altri clienti e più in generale di tutti i portatori di interesse: le famiglie, la scuola di ordine successivo, il mondo del lavoro, gli Enti Locali. Si tratta di soggetti i cui ruoli sono talvolta intrecciati, talvolta sovrapposti; mentre l’Amministrazione scolastica ad ogni livello rappresenta il principale finanziatore della scuola.

Caratteristiche principali
Usando il CAF un’organizzazione si dota di un potente strumento per avviare un processo di miglioramento continuo. Il CAF fornisce: - una valutazione basata sulle evidenze a fronte di un insieme di criteri ampiamente condiviso nel settore pubblico a livello europeo;- un’opportunità per identificare i progressi e i livelli raggiunti;
- un mezzo per raggiungere coerenza d’indirizzo e consenso su ciò che deve essere fatto per migliorare un’organizzazione;
- un collegamento fra i risultati da raggiungere e le relative pratiche o fattori abilitanti;
- un mezzo per creare motivazione nel personale coinvolgendolo nel processo di miglioramento;
- un’opportunità per promuovere e condividere le buone pratiche nelle diverse aree di un’organizzazione e fra diverse organizzazioni;
- un mezzo per integrare varie iniziative per la qualità nel normale processo organizzativo;
- un mezzo per misurare i progressi nel tempo attraverso autovalutazioni periodiche.